|
plus
Cultura Impresa e Lavoro
in Umbria
Itinerari
Itinerario
Marsciano e il suo territorio
Fino a mercoledì 22 aprile è possibile prenotarsi
(secondo le modalità sotto riportate) |
|
Domenica, 26 aprile 2009
scarica il
pdf |
Iniziativa
organizzata dall'ICSIM
(in collaborazione con il Comune di Marsciano)
Marsciano è il principale centro di produzione del laterizio in
Umbria, una città costruita interamente in mattoni, sede della
principale realtà industriale operante nel settore. Non è dunque un
caso che proprio a Marsciano abbia sede, ospitato nella prestigiosa e
polifunzionale sede di Palazzo Pietromarchi, il Museo Dinamico del
Laterizio e delle Terrecotte, che si caratterizza come percorso
museale e territoriale diffuso sull’area di tutto il comune,
articolato come è in più poli espositivi (fornaci di San Fortunato e
Compignano, antenne museali di Compignano e Spina).
Le fornaci di San Fortunato e Compignano risalgono al Settecento e
sono state utilizzate fino agli anni cinquanta del Novecento.
Completamente restaurate, consentono di immergersi nella produzione
preindustriale di laterizi, metodo rimasto vivo nella memoria degli
antichi fornaciai della zona, i quali, nel periodo estivo, danno vita
alla rievocazione del loro faticoso mestiere.
Il territorio di Marsciano conserva testimonianze di insediamenti
umani sin dall’età del bronzo, con accentuate presenze etrusche. È
però durante il periodo medievale che si struttura l’attuale assetto
del territorio, grazie anche alla presenza di importanti casati e
famiglie quali i conti Bulgarelli (di Marsciano) e i Vibi (di Monte
Vibiano).
Suggestivi i paesaggi nel cui contesto sono disseminati i castelli
medievali della valle del fiume Nestore; incantevole la valle del
Fersenone, che si può ammirare dal castello di Antonio da Migliano dei
Bulgarelli.
Migliano è uno tra i borghi più caratteristici del comune di Marsciano.
Il suo castello spicca per l’imponenza e la posizione, segnando in
passato, come oggi, i confini amministrativi del Perugino. Dell’antica
fortezza medioevale, restano il palazzo signorile, oggi proprietà
privata, parte delle mura e tre torri, di cui una recentemente
restaurata.
La visita dei borghi e delle chiese, da Marsciano a Morcella, Cerqueto,
Compignano, Spina, Papiano, Montelagello e Monte Vibiano Vecchio,
riconduce alle antiche e suggestive armonie medievali, accompagnate
dall’ospitalità dei numerosi agriturismi, nei quali si possono
assaporare i piatti della cucina umbra, condita con olio locale e
annaffiata dagli ottimi vini delle colline marscianesi e umbre.
Programma
| 9.35 |
Ritrovo dei partecipanti alla stazione di Terni e partenza per
Marsciano con il treno della Ferrovia Centrale Umbra (FCU).
|
|
10.22 |
Arrivo alla stazione di Marsciano e trasferimento in pulmann al
museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte. |
|
12.00 |
Trasferimento in pulmann al castello di Migliano. |
|
12.30 |
Pranzo al castello di Migliano. |
|
14.00 |
Trasferimento in pulmann al borgo di Compignano e visita alla
fornace restaurata. |
|
15.39 |
Partenza dalla stazione di Marsciano. |
|
16.30 |
Arrivo alla stazione di Terni |
Costi
|
biglietto ferroviario FCU (andata e ritorno); |
€ 4,90 |
|
ingresso al Museo e visita guidata; (a seconda del numero dei
partecipanti) |
€ 2,00-3,00 |
pranzo al Ristorante “Il Menestrello”,
presso il Castello di Migliano |
€ 10,00 |
Prenotazione obbligatoria entro il 22 aprile 2009,
mandando un fax allo 0744 407468 o una e-mail ad
antennapressa@icsim.it
La miniera di lignite di Buonacquisto: Storia
e Memoria
Passeggiata nella zona della vecchia miniera di lignite |
domenica 29 marzo 2009
scarica il comunicato stampa |
L’ICSIM (Istituto per la Cultura e la Storia d’Impresa «Franco
Momigliano»), l’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio
Archeologico Industriale), il CeSVol di Terni, e l’Associazione
Culturale Buonacquisto Insieme, nell’ambito del Progetto PLUS –
Cultura Impresa e Lavoro in Umbria, organizzano una visita guidata
nella zona della vecchia miniera di lignite di Buonacquisto.
L’attività mineraria a Buonacquisto inizia durante la Grande Guerra
e dura per oltre quaranta anni: l’intero paese ne è coinvolto fino al
1958. I minatori di Buonacquisto hanno coltivato a cielo aperto e in
galleria il banco lignitifero, lavorando in condizioni durissime e
sempre a contatto con il pericolo.
Vi proponiamo di ricordare tutto questo insieme agli abitanti e agli
ex minatori di Buonacquisto.
Programma
| ore 9,30 |
incontro davanti alla Grande Pressa in Piazza Dante a Terni di
fronte alla stazione ferroviaria per trasferimento a Buonacquisto
in pullman. Per chi volesse raggiungere Buonacquisto in automobile
l’appuntamento è alle ore 10,00 di fronte al monumento ai minatori
caduti sul lavoro collocato nella piazza del paese. |
| ore 10,15 |
inizio della passeggiata nell’area della miniera insieme agli ex
minatori, agli abitanti e a un esperto di storia delle miniere di
lignite. |
| ore 12,30 |
nei locali della chiesa, proiezione del documentario “Le miniere
di lignite di Buonacquisto” di Greca Campus e Marco Coppoli del
Progetto Memoria del Ce.S.Vol di Terni e dell’Associazione
Culturale Buonacquisto Insieme. Il documentario ripercorre la
storia e la memoria della miniera di lignite di Buonacquisto
grazie alle testimonianze dei vecchi minatori e alle recenti
ricerche storiche condotte sul tema dell’estrazione della lignite
in Umbria nell’Ottocento e nel Novecento.
Una
replica della proiezione è prevista per le ore 17,00. |
| ore 13,00 |
pranzo al sacco nella piazza del paese di Buonacquisto. |
| ore 14,00 |
ritorno in pullman a Terni. |
Si consigliano scarpe comode e adatte per camminare su strade di
campagna e vestiario adeguato.
Le attività previste (pullman, passeggiata, proiezione) sono gratuite.
È necessario prenotarsi entro giovedì 26 marzo telefonando ai
numeri 3389046869 - 0744407187 o inviando una e-mail all’indirizzo
antennapressa@icsim.it
Per maggiori informazioni
ICSIM “Istituto Momigliano”
tel. 0744.407187 fax 0744.407468
e-mail: antennapressa@icsim.it;
comunicazione@icsim.it;
ufficiostampa@icsim.it
www.icsim.it - www.plusumbria.net
Visita guidata
I locomotori storici
della stazione di Terni
Seconda giornata nazionale delle ferrovie dimenticate
(organizzata dalla
Confederazione Mobilità Dolce - CoMoDo) |
domenica, 1 marzo 2009
scarica il
programma |
“Sulla destra della SS 209 Valnerina, nei pressi del ponte che
porta a Papigno, al km. 4+300, vicino allo stabilimento
elettrochimico, sorge una piccola stazione, recentemente
ristrutturata, che costituisce uno dei pochi resti della vecchia
tranvia che collegava Terni al paese di Ferentillo. La linea svolgeva
un importante ruolo di collegamento, contribuendo a diffondere la
realtà industriale e operaia verso la Valnerina. Realizzata dalla
Società per le Tramvie Elettriche di Terni, costituitasi nel 1899 con
una partecipazione della Società Italiana per il Carburo di Calcio
Acetilene e altri Gas, all’inizio collegava Terni a Collestatte. Il
secondo tratto fino a Ferentillo fu inaugurato il 22 agosto 1909, per
una lunghezza complessiva di m. 18.485. Quasi tutti gli stabilimenti
della Valnerina erano collegati tra loro e con la stazione di Terni”.
(http://www.provincia.terni.it/Cultura/bus/storie/finestrine/tranvia.htm).
Un servizio urbano e metropolitano durato ben 51 anni e svolto con due
linee. La prima partiva da piazza Vittorio Emanuele (ora piazza della
Repubblica) diretta alla stazione ferroviaria: passando per corso
Tacito e piazza Tacito, proseguiva per viale della stazione fino al
piazzale della stazione. La seconda invece partiva dalla Barriera
Valnerina (ora piazza Bruno Buozzi) e arrivava a Ferentillo passando,
in città, lungo viale Benedetto Brin; prendeva poi la SS 79 Valnerina,
con le fermate di Papigno, della centrale idroelettrica di Galleto, di
Collestatte, di Torre Orsina, Montefranco e Arrone fino a Ferentillo.
La linea fu chiusa e smobilitata dopo il 1960.
I due locomotori elettrici, oggetto della visita guidata odierna,
svolta nell’ambito della “IIa giornata nazionale delle
ferrovie dimenticate” (organizzata dalla Confederazione Mobilità
Dolce - CoMoDo), svolgevano attività di traino vagoni nella tratta
Terni-Ferentillo e attività di carico e scarico merci dalla stazione
fin dentro gli impianti della Società Terni.
In particolare, il più grande dei due, è un locomotore ad accumulatori
elettrici costruito dal TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri) di
Vado Ligure nel 1927, per conto della STET (Società per le Tramvie
Elettriche di Terni). Dal 1927 al 1935 ha svolto servizio tra la
Società Terni e viale Fonderia; dal 1935 in servizio solo all’interno
dello stabilimento.
I due
locomotori, il più antico dei quali è stato restaurato da personale
FS, il secondo da ATC Terni, sono stati acquisiti successivamente
entrambi dalla ATC che, in collaborazione con l’ITIS “Lorenzo Allievi”
di Terni, ha predisposto un progetto che ne prevede l’allocazione
presso il futuro Museo Tecnologico della città di Terni, ospitato
negli spazi di pertinenza dell’importante Istituto Tecnico.
Programma
|
ore 10.00 |
Lezione introduttiva, presso il Centro di
Documentazione “Antenna Pressa”, sito in via Mascio, sulle strade
ferrate in Umbria a cura del Dott. Marco Venanzi dell’ICSIM.
|
|
ore 10.50 |
Partenza, a piedi per la stazione
Visita ai locomotori |
|
ore 11.00 |
Visita ai locomotori |
| ore
12.00 |
Conclusione della visita |
In
collaborazione con la Direzione FS della Stazione di Terni e con:
Seconda giornata nazionale delle
ferrovie dimenticate
(organizzata dalla
Confederazione Mobilità Dolce - CoMoDo)
|
|
domenica, 1 marzo 2009 |
Ferrovia e Ferrovieri a Foligno.
Visita al locomotore 636 e alle
case operaie
a cura di
Officina della memoria, Officina Grandi Riaprazioni di Foligno (OGR),
Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale
(AIPAI), Istituto per la Cultura e la Storia d'Impresa "Franco
Momigliano" (ICSIM), nell'ambito del progetto PLUS - Cultura Impresa e
Lavoro in Umbria
Punto di ritrovo: Presso il quartiere delle Case Operaie,
Foligno (PG) - ore 10,30.
Programma: Verrà effettuata una visita al locomotore 636 nel
piazzale antistante le Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Foligno e
visita alle case operaie limitrofe.
Informazioni: Simona Bonini, Tel. 329 9882585 -
officinadellamemoria@tin.it
|
Foligno città ferroviaria: le Officine Grandi Riparazioni, i
ferrovieri, la città |
Periodo di svolgimento delle visite: marzo-giugno 2009.
E' obbligatoria la prenotazione entro il 7 marzo |
L’ICSIM
(Istituto per la Cultura e la Storia d’Impresa “Franco
Momigliano”), nell’ambito del progetto PLUS - Cultura Impresa e
Lavoro in Umbria, in collaborazione con L’officina della
memoria, propone un programma di visite guidate sul tema:
“Foligno città ferroviaria: le Officine Grandi Riparazioni, i
ferrovieri, la città”.
Si tratta di un percorso attraverso la storia, ma anche attento
alla valenza tecnologica attuale di questa struttura produttiva,
tuttora dotata di strumentazioni di avanguardia.
Ciascuna visita, guidata da Fausto Scassellati, ex capotecnico e
autore di studi e ricerche sulle Officine Grandi Riparazioni, è
articolata in due momenti:
a) lezione preparatoria, nei locali delle Officine;
b) visita guidata ai reparti.
Le visite
(come tutte le iniziative de L’officina della memoria e
dell’ICSIM) sono gratuite e si svolgeranno nel periodo
marzo-giugno 2009 nel corso di una mattinata ma è obbligatoria
la prenotazione entro il 7 marzo 2009 contattando la dott.ssa
Simona Bonini (329 9882585;
officinadellamemoria@tin.it). |
Le Officine Grandi
Riparazioni (OGR)
di Foligno sono sorte nel 1911 in sostituzione delle vecchie OGR
di Roma Termini e dal 1938 cominciarono a intervenire sulle
locomotive elettriche del gruppo E.626 ed E.625, cioè sui primi
mezzi di trazione a corrente continua a 3.000 volt costruiti e
messi in esercizio dalle Ferrovie dello Stato.
Ancora oggi le OGR
di Foligno sono attrezzate per la manutenzione, il rinnovamento e
la riparazione di locomotive o carrozze danneggiate da incidenti o
avarie e ciò consente loro di continuare a svolgere un ruolo
significativo nella struttura produttiva e nella storia sociale
del territorio.
|
Officine Grandi
Riparazioni (OGR)
di Foligno |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
Le fabbriche e la
città
Sabato, 25 ottobre 2008 |
scarica la scheda
completa
 |
Di
origini antichissime, Terni è oggi una città dall’impronta moderna
che, accanto agli edifici nuovi, conserva “tesori” antichi con
notevoli elementi di interesse storico, artistico e culturale. Una
città tra passato e futuro: se la Grande Pressa è il simbolo della
Terni dell’acciaio e una significativa testimonianza del suo
patrimonio industriale, alcune fabbriche ottocentesche sono ancora in
attività (la Fabbrica d’Armi, le Acciaierie) mentre altre ospitano
musei e attività culturali o sono destinate ad altre produzioni
(Videocentro, SIRI, elettrochimico di Papigno). Anche l’arte
testimonia, con le numerose opere presenti in città, come la Lancia di
Luce di Arnaldo Pomodoro, questo indissolubile legame tra la città
stessa e le attività produttive che ospita.
Programma
|
9,00-9,45 |
Presentazione dell’itinerario
presso il Centro di Documentazione “Antenna Pressa” sito in via
Mascio |
|
9,45
|
Partenza, a piedi
Da piazza Dante, caratterizzata dalla singolare presenza
della Grande Pressa da 12.000 tonnellate, storica
macchina dell’Acciaieria di Terni, all’epoca (1935) la più
grande pressa del mondo, si prosegue per via Curio Dentato fino
alle ex Officine Meccaniche Bosco (attive dal 1891 al
1976) che oggi ospitano il Centro Multimediale del Videocentro
di Terni. |
|
10,15-12,15
|
Visita alla Fabbrica d’Armi e alla sua “Raccolta
tecnica”, una delle raccolte di armi più ricche al mondo,
comprende oltre 3.000 tipologie di armi leggere prodotte tra
l’800 e i giorni nostri. |
|
12,20 |
Visita
alle case operaie di viale Brin: il Grattacielo (1933),
il Palazzone (1889) e il Palazzo Rosa (1933). |
|
13,00
|
Conclusione
dell’itinerario |
Prenotazione obbligatoria entro il 15 ottobre 2008,
mandando un
fax allo 0744 407468 o una email ad
antennapressa@icsim.it
specificando nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico o
e-mail del richiedente.
Per poter partecipare alla visita alla Fabbrica d’Armi
è necessario portare un documento di riconoscimento
Per maggiori informazioni: tel. 0744 407187
Terni moderna e ridolfiana
Sabato, 18 ottobre 2008 |
scarica la scheda completa
 |
Di
origini antichissime, Terni è oggi una città dall’impronta moderna
che, accanto agli edifici nuovi, conserva “tesori” antichi con
notevoli elementi di interesse storico, artistico e culturale. Una
città tra passato e futuro: se la Grande Pressa è il simbolo della
Terni dell’acciaio e una significativa testimonianza del suo
patrimonio industriale, alcune fabbriche ottocentesche sono ancora in
attività (la Fabbrica d’Armi, le Acciaierie) mentre altre ospitano
musei e attività culturali o sono destinate ad altre produzioni
(Videocentro, SIRI, elettrochimico di Papigno). Anche l’arte
testimonia, con le numerose opere presenti in città, come la Lancia di
Luce di Arnaldo Pomodoro, questo indissolubile legame tra la città
stessa e le attività produttive che ospita.
Programma
|
16,00-17,00 |
Presentazione dell’itinerario
presso il Centro di Documentazione “Antenna Pressa” sito in via
Mascio |
|
17,00 |
Partenza, a piedi
Da piazza Dante, caratterizzata dalla singolare presenza
della Grande Pressa da 12.000 tonnellate, storica
macchina dell’Acciaieria di Terni, all’epoca (1935) la più
grande pressa del mondo, si prosegue per via Curio Dentato fino
alle ex Officine Meccaniche Bosco (attive dal 1891
al 1976) che oggi ospitano il Centro Multimediale del
Videocentro di Terni. |
|
17,30
|
Si
prosegue per Borgo Sant’Agnese (il primo borgo operaio
sorto alla fine dell’Ottocento subito dopo l’arrivo a Terni
della “grande industria”) fino a viale Brin per visitare il
Grattacielo (1933), il Palazzone (1889), il
Palazzo Rosa (1933) e la Scuola Professionale (già
Scuola d’Arti e Mestieri, costruita su progetto dell’architetto
Cesare Bazzani agli inizi del Novecento). |
|
18,00
|
Da viale Brin, passando per piazza Valnerina e via
Mazzini, si arriva a piazza Tacito, caratterizzata
dalla presenza di numerose opere degli architetti Cesare
Bazzani e Mario Ridolfi, nonché da un altro simbolo
della città dell’acciaio, della Terni “città dinamica”: la
fontana “penna e calamaio”. |
|
18,30 |
Proseguendo
per corso Tacito si arriva a largo Villa Glori (simbolo
della ricostruzione del secondo dopoguerra) e alla Palazzina
Alterocca per giungere a piazza del Popolo,
progettata dall’architetto Ridolfi assieme ai suoi
palazzi e a corso del Popolo (in fondo al quale è stato
collocato la Lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro).
|
|
19.00 |
Conclusione
dell’itinerario |
È
gradita la prenotazione: tel. 0744 407187; e-mail:
antennapressa@icsim.it
|